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Conosciamo tutti le difficoltà dell’arredare una casa, soprattutto quando non si sa da dove cominciare. Abbiamo abbastanza spazio? Come suddividere gli ambienti per farci stare tutto? A quali angoli della nostra casa non possiamo proprio rinunciare? E, di conseguenza, a quale elettrodomestici? Come sappiamo, alcuni sono dei must, altri dei comodi optional. Di seguito una panoramica sulle principali tipologie di elettrodomestici che proprio non possono mancare in casa.

 

Frigorifero (a incasso o esterno)

Inutile specificare il perché. Il frigorifero merita il primo posto tra gli elementi che obbligatoriamente devono far parte della nostra cucina. Le tipologie che vanno distinte sono a incasso ed esterno. Il primo è il frigorifero tipicamente inserito nel mobile e quindi invisibile, pertanto anche più discreto e meno presente nell’ambiente. Per un maggior risparmio energetico si può optare per dispositivi

 Cl A+ e per uno scongelamento rapido esistono soluzioni no frost che vale la pena di valutare. Un’altra variabile da tenere in considerazione è il dispositivo per assorbire gli odori.

Il frigorifero esterno ha invece un’estetica molto più forte e diversa: essendo visibile e ingombrante nell’ambiente, deve necessariamente adattarsi all’estetica della cucina. Una linea moderna, con un finish sobrio, può fare al caso di molti progetti diversi. Immancabili l’ice maker e il dispositivo per l’acqua, caratterizzanti e senza dubbio iconici.

 

Lavastoviglie

Siamo nell’era del risparmio energetico e dei tempi ridotti. La lavastoviglie è una delle soluzioni a entrambe le esigenze. Conoscete la tecnologia dell’asciugatura con zeolite? Questo particolare processo permette di produrre una grande quantità di vapore bagnando la zeolite, un minerale che contiene tante minuscole cavità che intrappolano le goccioline di acqua, le quali trasformeranno poi l’energia in calore. L’asciugatura ottenuta attraverso la zeolite permette di ridurre drasticamente i consumi e garantisce un’asciugatura impeccabile e veloce. E non solo: la zeolite si rigenera a ogni lavaggio e non dovrà quindi essere mai sostituita.

In ultimo, sempre in nome della comodità, suggeriamo delle opzioni con cassetto estraibile per le posate e vani XL per vassoi e piatti pizza; o ancora, elementi con porte automatiche.

Piano cottura (a gas, a induzione o domino)

Inutile definirlo un must: una cucina non esiste senza un piano cottura. Ma come orientarci verso una scelta che si sposi bene con il resto dell’arredo?

Innanzitutto dobbiamo decidere se vogliamo un piano cottura a gas o a induzione. Nel primo caso avremo un elettrodomestico realizzato in genere con superficie in acciaio e smaltata, in vetroceramica oppure in vetro temperato. Nel secondo, invece, ci muoviamo verso una soluzione più innovativa, che sfrutta il principio dell’induzione elettromagnetica per produrre calore e cuocere i cibi con pentole appositamente pensate per questo tipo di piano.

Se ci piace l’idea di comporre il nostro piano cottura possiamo infine optare per un piano a domino, costituito da singole piastre accostabili e componibili direttamente sul piano di lavoro.

 

Forno (elettrico, pirolitico, combinato, a vapore o a microonde)

Questo ultimo elettrodomestico non è essenziale come un frigorifero o un piano cottura ma è comunque irrinunciabile, proprio come la lavastoviglie.

Il forno elettrico è dotato di corpi metallici chiamati resistenze, che acquisendo calore consentono la cottura dei cibi. 

Un forno elettrico può essere impostato per ottenere un certo tipo di cottura, adattabile al pane e alla pizza, o allo scongelamento, alla lievitazione, al grill, e così via in base al modello.

Il forno a microonde è indicato per chi utilizza principalmente le funzioni grill e scongelamento. Questo forno crea calore attraverso l’interazione del cibo con le onde elettromagnetiche emesse all’interno del forno stesso.

Il forno a vapore è invece la soluzione migliore se la nostra priorità è preservare le proprietà degli alimenti: il vapore è igienizzante e sgrassante, utile per una cottura sana ed equilibrata e per mantenere intatto il sapore delle pietanze. Esiste la possibilità di combinare questo tipo di cottura con quella sottovuoto, quella statica e quella ventilata, e pensare come soluzione a un forno combinato.

Infine, un’ottima alternativa è il forno pirolitico. La pirolisi è un processo chimico che permette, attraverso il raggiungimento di temperature altissime, di carbonizzare lo sporco presente all’interno del forno, sulle pareti e sulle griglie, igienizzando le superfici. La temperatura raggiunta sfiora spesso i 500 gradi, il forno riesce però a isolare il calore e impedirci di aprire lo sportello o ustionarci nel toccarlo, e così vale anche per il mobile da cucina. In Italia questo tipo di elettrodomestico non è ancora molto diffuso.

 

E questi erano dei piccoli approfondimenti sugli elettrodomestici che proprio non devono mancare nella nostra cucina, alcuni perché indispensabili e altri perché optional ormai irrinunciabili.

Se pensate che questa breve guida vi abbia ispirato, e se volete progettare o ri-progettare la vostra cucina, contattateci e chiariremo ogni vostro dubbio, guidandovi verso la soluzione innovativa più adatta a voi.