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La carta da parati diventa una vera protagonista ovunque venga collocata, rappresenta la scelta perfetta per dare un tocco unico alla tua casa. In questa guida vogliamo farti conoscere le sue principali caratteristiche e darti tutti i consigli utili alla sua scelta.

Perchè si chiama carta da parati?
Se questi rotoli di carta vengono applicati alle pareti, perché hanno dato il nome di carta da parati e non da pareti?
In questo caso la parola “parati” è da intendere come participio passato del verbo di origine latina parare, ossia abbellire, preparare, addobbare, ornare.
Un parato è quindi un addobbo, un elemento ornamentale che può essere utilizzato nelle case o nelle chiese. Con il suo plurale, “parati”, ci si riferisce ormai di norma in modo specifico ai rivestimenti delle pareti. 

La storia della carta da parati si perde nel periodo tra il ‘500 e il ‘600 ed è una evoluzione dell’arte di rivestire e abbellire le pareti. Prima lo si faceva con dipinti, poi con tessuti pregiati e arazzi e successivamente con la carta, materiale più economico. Nonostante un successo velocissimo e di grande pubblico, la carta da parati rimane comunque un bene di lusso fino alla rivoluzione industriale, quando si comincia a stampare carta da parati in serie e ad abbattere i costi (prima era dipinta a mano).

Materiali e caratteristiche della carta da parati

La carta da parati è un rivestimento per superfici verticali, più spesso utilizzata a parete e può essere costituita con materiali differenti. 

  • Con la carta: la più diffusa è realizzata in cellulosa naturale, un materiale che dura a lungo e che può essere colorato in tinta unita.
  • In vinile: uno strato di carta viene ricoperto dallo strato in pvc; ciò la rende impermeabile e adatta agli ambienti con alta umidità come il bagno o la cucina. Si distingue per la sua buona durabilità e resistenza.
  • In TNT: (tessuto non tessuto) rivestimento realizzato con tessuti di vari tipi come il lino, il cotone, la seta o la juta. È di facile manutenzione e viene indicata per le superfici lisce di calcestruzzo o per i pannelli di gesso cartonato.
  • In fliselina: materiale in grado di mascherare piccole imperfezioni, che crea uno strato di isolamento termico, di assorbimento acustico e di permeabilità al vapore.

La carta può essere più costosa della comune tinteggiatura a vernice, ma se è di buona qualità è senza dubbio molto più duratura. Esistono in commercio carte da parati con certificazione al fuoco, che vengono utilizzate nelle camere di hotel e nei luoghi pubblici, ma possono essere utilizzate anche in casa per garantire una maggiore sicurezza in caso di incendio.

Per determinare la qualità della carta da parati è utile sapere che ogni collezione riporta i dati tecnici e le caratteristiche del prodotto, con le eventuali certificazioni conseguite, ove esistenti. La carta da parati quindi può essere una scelta estetica, di gusto e anche di praticità. Inoltre esistono le carte da parati in paglia che sono a tutti gli effetti un prodotto naturale ed ecologico.

La carta da parati, oltre ad essere utilizzata come elemento decorativo, sta iniziando ad acquisire sempre più importanza anche dal punto di vista del design, arrivando ad ispirare e condizionare la scelta di arredi e complementi d’arredo.

Tipologie di carte da parati

Le tipologie di stampa della carta da parati sono due: stampa digitale e stampa classica meccanica (rotativa), cambiano le macchine ed il risultato. Vediamo ora nel dettaglio che cosa sono esattamente.

  • La stampa digitale si utilizza quando si vuole realizzare una carta da parati con immagine del cliente, che può essere grafica o fotografica e quando si desidera un decoro che si sviluppa sull’intera parete in grande formato.
  • La carta da parati vinilica goffrata è in rilievo, (rivestimento tattile), di solito venduta in rotolo da 10 metri e ha un decoro ripetitivo a pattern più o meno grande. Se si desidera un rivestimento che abbia l’effetto del tessuto, spatolato, con ricami, e se le  pareti devono avere un aspetto, l’unica soluzione è la carta da parati materica e in rilievo.
  • La carta da parati vinilica su base in TNT (ovvero tessuto non tessuto) ha notevoli qualità tra cui quella di essere ignifuga e durevole nel tempo. Il TNT può essere utilizzato come supporto per la carta da parati vinilica, oppure può essere stampato direttamente. La base in TNT è traspirante, più facile da posare e aiuta a prevenire la formazione di muffe.   

Quali sono le migliori carte da parati?

La qualità dipende molto dai tipi di supporto utilizzati, dalle proprietà dei colori e dall’accuratezza di stampa. Una bella carta da parati, nasce prima di tutto dall’estro del professionista creativo, che studia il colore, le forme, le strutture e i disegni, e lavora in sinergia con gli stampatori, i coloristi, con coloro che poi realizzano oggettivamente la carta da parati. Per tutto questo ci vogliono mesi di studio e ricerca.

Dove si può comprare?

Si può acquistare nei grossi centri, dove la qualità a volte è più bassa, e nei negozi specializzati che propongono prodotti particolari e con un range più alto. Per l’applicazione di una carta da parati, consigliamo un esperto del settore, in quanto un buon montaggio è determinante per la durata della stessa. Qualora si volesse procedere autonomamente al montaggio, assicurarsi che la parete non presenti crepe o buchi che andranno stuccati e carteggiati.

Carta da parati in bagno e in cucina: pro e contro

Posso mettere la carta da parati in bagno o in cucina? Questa è una domanda molto frequente, ma procediamo per gradi. La carta da parati non solo può essere messa in cucina o in bagno ma è anche consigliata per la velocità di applicazione e l’impatto estetico.

Occorre però fare un discorso a parte per alcuni punti come ad esempio dietro ai fornelli o nel box doccia.

Il problema che abbiamo evidenziato per la cucina, ovvero la posizione dietro ai fornelli, non è tanto per il calore della fiamma, quanto per il fatto che il surriscaldamento emanato da una padella posta troppo vicina alla parete, potrebbe rovinare il parato per propagazione.

Il secondo rischio potrebbe essere quello degli schizzi di olio o sugo bollenti, risultando difficili da eliminare se non si interviene immediatamente. Le soluzioni per ovviare al problema possono essere due.

  1. Fissare sulla carta da parati scelta un vetro di misura adeguata proprio dietro ai fornelli, in questo modo ogni problema è risolto.
  2. Scegliere in alternativa un paraschizzi adesivo specifico, disponibile in varie misure e grafiche, pratico, veloce da applicare e facilissimo da pulire. Resistente al calore e allo sporco più difficile.

La carta da parati non risente dell’umidità esterna e quindi non c’è nessun tipo di problema per la sua applicazione in bagno, mentre invece è sconsigliata per l’interno doccia, dato che patirebbe l’acqua calda battente.

Come pulire la carta da parati

Lavabilità della carta da parati

La maggior parte delle carte da parati in commercio sono lavabili, ma un modo semplice per sapere quanto sono lavabili è di leggere la scheda tecnica e vedere se ci sono i simboli di qualità e caratteristiche come: 

  • resistenza alla luce del sole 
  • lavabilità 
  • modalità di posa, pelabilità 
  • resistenza al fuoco 
  • qualità igi e marchio CE.

Il  simbolo con le ondine vi svelerà il grado di lavabilità della carta da parati. Più in specifico, riportiamo di seguito la leggenda.

  1. Resistente all’acqua al momento dell’applicazione.
    Le macchie di colla possono essere accuratamente eliminate.
  2. A prova di spugna: lo sporco leggero può essere rimosso con un panno umido o una spugnetta.
  3. Altamente lavabile: lo sporco non grasso e non oleoso può essere rimosso con del sapone per delicati e acqua.
  4. Resistente allo sfregamento: lo sporco può essere rimosso con del sapone per delicati, acqua e una spazzola morbida.
  5. Altamente resistente allo sfregamento: lo sporco può essere rimosso con un detergente leggermente abrasivo e una spazzola.